Spiedì sigla un nuovo accordo con FAI CISL: più premi di risultato, welfare aziendale e partecipazione agli utili

Spiedì srl
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Spiedì S.r.l., azienda leader a livello internazionale nella produzione di arrosticini e fiore all’occhiello del tessuto produttivo abruzzese, ha firmato oggi un nuovo accordo integrativo di secondo livello con FAI CISL Abruzzo Molise, segnando un passo avanti importante in termini di premi, welfare aziendale e partecipazione agli utili per i lavoratori. L’intesa è stata sottoscritta presso la sede dell’azienda alla presenza del legale rappresentante Cav. Roberto Di Domenico, affiancato dalla consulente Annaida Sergiacomo, dal rappresentante sindacale Franco Pescara (FAI CISL), da Argia D’Alessandro per la rappresentanza sindacale interna (RSA) e dal dott. Fabrizio Salvatore, membro del Team Valutazione Benessere.

Incentivi più alti e condivisione dei profitti

Il nuovo contratto, con validità triennale, prevede un aumento significativo dei premi di risultato per tutti i dipendenti. Si consolida anche il sistema di partecipazione agli utili aziendali, già sperimentato negli scorsi anni, confermando l’approccio partecipativo adottato da Spiedì.

“Questo accordo rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro quotidiano delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori” ha affermato il Cav. Di Domenico. “Investire nel benessere e nella valorizzazione delle risorse umane è una priorità per un’impresa che guarda al futuro in modo condiviso.”

Più welfare e attenzione al benessere dei dipendenti

Oltre ai benefici economici, l’intesa introduce anche un rafforzamento del welfare aziendale, con nuove risorse e misure volte a migliorare la qualità della vita lavorativa, il benessere fisico e psicologico e la conciliazione vita-lavoro.

La soddisfazione del sindacato FAI CISL

Grande apprezzamento anche da parte del sindacato. Francesca Di Credico, Segretaria Generale della FAI CISL, insieme a Franco Pescara, ha evidenziato il valore dell’accordo:

“Più tutele economiche, più welfare e partecipazione agli utili: è il risultato di un dialogo costruttivo. Il sindacato conferma il proprio ruolo centrale nella tutela dei diritti e nello sviluppo equilibrato del rapporto tra azienda e lavoratori.”

Spiedì come modello di impresa responsabile

Con questo nuovo accordo, Spiedì si conferma un esempio virtuoso di impresa attenta alle persone, al miglioramento delle relazioni industriali e alla costruzione di un ambiente di lavoro sostenibile e inclusivo. Un modello basato sulla partecipazione attiva, la valorizzazione del capitale umano e l’evoluzione condivisa del lavoro.


Per maggiori informazioni sull’azienda Spiedì: www.spiedisrl.it

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La storia di Spiedì ha una data ufficiale, marzo 1987, e una data non ufficiale, metà ‘800, prima dell’Unità d’Italia. Tra i due periodi corre oltre un secolo. Quattro generazioni. I bisnonni di Roberto e Marino, a Torre de’ Passeri, l’antica Turris Passum, letteralmente Torre del Passo, aprono una macelleria che pare un azzardo perché quasi tutte le famiglie di quell’epoca, oltre a coltivare i campi, allevavano animali e potevano essere considerate autosufficienti. Invece no. Perché nella bottega di Mastro Di Domenico c’era una scelta così ampia di carne da poter soddisfare tutti i gusti. Uno dei figli del fondatore, Marino, ha le stimmate del commerciante ed eredita l’attività.
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